Phototutorial 2.0

Una scelta radicale che può aiutarti a migliorare drasticamente le tue foto

Qual è la scelta radicale di cui parlo? Provare ad utilizzare, almeno per qualche tempo, una sola focale. Starai pensando cose tipo: “Ma lo zoom è così comodo.” O “Ma almeno due o tre obiettivi ci vogliono… e se mi serve il tele per un ritratto o il grandangolo per un panorama?”. Ormai persino gli smartphone hanno due, tre o addirittura quattro fotocamere…

Prima di parlare di questo ti spiego come sono arrivato all’idea che usare un solo obiettivo possa migliorare la qualità delle proprie fotografie.

La fotocamera, lo zoom e l’intruso.

Un po’ nella vita di ogni fotoamatore capita di avere un momento in cui si fotografa di meno, si perde l’ispirazione e la passione si affievolisce. È capitato anche a me, quasi non fotografavo più e lasciavo la fotocamera a casa quando viaggiavo. Mi è successo quello che possiamo definire come “blocco del fotografo”. Le spiegazioni, o sarebbe meglio dire le scuse, che mi davo al momento erano varie. Una era che forse avevo bisogno di una nuova fotocamera. Un’altra era che non ero ispirato e che tanto non avrei ottenuto niente di buono. Un’altra ancora era che se mi volevo godere il viaggio e la bellezza dei posti non potevo passare tutto il tempo a fotografare. Così fotografavo solo in occasione di alcune uscite programmate apposta per fotografare. Quasi sempre usavo un comodissimo zoom che mi permetteva di cambiare con facilità l’inquadratura.

E’ stato così per un po’, poi ho iniziato a fotografare con lo smartphone. Ce l’avevo sempre dietro e ormai la fotocamera di questi apparecchi aveva raggiunto prestazioni qualitative decenti. Dopo un po’ che lo utilizzavo mi sono reso conto che iniziavano ad uscirne delle fotografie davvero belle. La cosa era strana, com’era possibile che stessi facendo delle foto migliori usando un cellulare piuttosto che una fotocamera reflex? Certo, la qualità da un punto di vista prettamente tecnico non era paragonabile, ma le foto erano davvero belle. Ora mi divertivo di nuovo a fotografare e producevo immagini che mi piacevano. La cosa era interessante e tutta da indagare. Cosa aveva in più questo “intruso” che le “vere” fotocamere non avevano?

Niente!  

Niente di più. Un sensore, un obiettivo, poca possibilità di cambiare le impostazioni e nient’altro. Com’è allora possibile che uno strumento tanto limitato porti a fotografare meglio? 

la fotocamera di uno smartphone

Ritornare all’essenza della fotografia

Usando per un po’ lo smartphone come fotocamera ho sperimentato che entrano in gioco diversi fattori che mi hanno aiutato a ritrovare la passione e a migliorare le mie fotografie. Ti parlo di alcuni che trovo particolarmente significativi. 

Il fattore adattamento. 

Un proverbio latino recita “Mater artium necessitas” ovvero “La necessità è la madre delle abilità“, da questo deriva il proverbio “la necessità aguzza l’ingegno” che conosciamo tutti. Il significato di questo proverbio è noto, in una situazione di necessità ci diamo una mossa per trovare una soluzione. Abbiamo l’innata capacità di trasformare limiti e difficoltà in opportunità. Questo vale anche in ambito fotografico.  Dopo un po’ mi sono adattato ai limiti dello smartphone, come il non poter cambiare obiettivo, e ho iniziato a sperimentare strade nuove. 

Il fattore creatività 

Usare uno strumento limitato ci spinge a usare la creatività per sopperire alle sue mancanze. Non potendo cambiare focale né zoomare dovevo camminare per cambiare inquadratura e questo mi faceva scoprire nuovi punti di vista. A volte non ci si può avvicinare più di tanto al soggetto. Non potendo usare un tele sono stato spinto ad ambientare il soggetto, a contestualizzarlo. Non potendo scattare come avrei sempre fatto mi ha costretto a vedere le cose in un modo diverso, insolito. Questo costituisce un continuo stimolo per la creatività. 

Il fattore relax 

Non avere dietro tutta l’attrezzatura fotografica, potevo scattare in relax. Non mi sentivo “obbligato” a fotografare. Mi godevo il paesaggio, la compagnia, l’atmosfera del luogo. Solo quando vedevo qualcosa che stimolava il mio interesse tiravo un attimo fuori il cellulare e scattavo.  

Il fattore divertimento 

Sommando i tre fattori di sopra come risultato si ha il divertimento. La sfida di tentare strade nuove, una rinnovata creatività, potermi muovermi libero godendomi i luoghi, fotografare solo quando lo volevo e ottenere foto belle a dispetto dello strumento! 

Sì, mi divertivo di nuovo a fotografare! Il blocco del fotografo era andato. 

Come avrai capito, il vero motivo per cui fotografavo poco era un mix di fattori: ero troppo concentrato sull’attrezzatura, vedevo il portarmi dietro l’attrezzatura come un peso e non mi divertivo più a fotografare. Fotografare con lo smartphone mi ha riportato a quello che mi ha fatto appassionare alla fotografia da bambino: la magia di guardare dentro un mirino e di premere il pulsante di scatto. Insomma il tornare all’essenza del fotografare,

Se hai riscontrato che la tua passione per la fotografia si sta affievolendo, puoi ravvivarla così come ho fatto io. Ma per farlo devi uscire dalla tua “zona di comfort”.  Devi rinunciare, almeno per un po’ alle tue “comodità” fotografiche. Non devi per forza utilizzare solo il cellulare, anche se farlo per un po’ di tempo può essere un utile esercizio, ma adottare un approccio diverso alla fotografia. Successivamente ho applicato ciò che ho imparato dal fotografare con lo smartphone all’uso di fotocamera e obiettivi “seri”.  Come l’ho fatto?

One camera, one lens

Ritrovato il piacere di fotografare, ad un certo punto la fotocamera dello smartphone ha iniziato a starmi stretta. Era necessario tornare ad una fotocamera più “seria”. Ormai, però, non volevo più rinunciare a quegli aspetti dello smartphone che mi avevano fatto amare di nuovo la fotografia. 

Perciò ho cercato di adeguare il mio corredo fotografico al nuovo modo di fotografare: dato che la mia reflex digitale era ormai vecchissima, ho acquistato una mirrorless compatta e con prestazioni ottime. Ci ho abbinato, almeno inizialmente un solo obiettivo fisso, compatto e leggero. Io ho scelto un 30mm (equivalente ad una focale di 45mm su fotocamera APS-C) perché è la focale che uso di più. Infatti, con questa combinazione fotocamera obiettivo faccio l’80% dei miei scatti. Per capire qual’è la focale più adatta al tuo modo di fotografare guarda le tue foto, scegli tutte quelle che ti piacciono di più, ora guarda con quale focale è stata scattata la maggioranza di esse: questa è la focale che è più adatta a te se dovessi avere un solo obiettivo a focale fissa. Io successivamente ho affiancato al 30mm un 19mm.

Altri accessori che puoi aggiungere a questo corredo minimo sono una borsa robusta e non ingombrante, un paio di filtri, una batteria di riserva. Un cavalletto compatto, da portare quando serve, e naturalmente un paio di SD-Card.

Una fotocamera – mirrorless – e un obiettivo. Un corredo del genere entra tranquillamente in una piccola borsa tipo messenger insieme agli altri effetti personali.

Il vantaggio di un corredo del genere è che risulta estremamente leggero e portabile. La qualità non è per nulla compromessa viste le prestazioni della fotocamera, perfettamente in linea, se non superiori, a reflex di pari livello, e l’utilizzo di ottiche fisse.

Se necessario posso ridurre il tutto alla sola fotocamera con un obiettivo. Oppure nel caso di generi diversi integrare l’attrezzatura con altri obiettivi, con uno zaino fotografico e un treppiede.

Lo svantaggio rispetto ad una reflex è di perdere la visione diretta, ma i mirini  elettronici attuali sono di qualità tale da non creare problemi particolari. Un altro “svantaggio” è che avendo una fotocamera di piccole dimensioni si tende ad essere presi meno sul serio come fotografi rispetto a chi ha una “grossa” fotocamera. Fotografando solo per passione e non per mestiere, per me non è un problema. E comunque credo che la validità di un fotografo si veda dai suoi scatti e non dalle dimensioni della fotocamera.

In conclusione, ti consiglio di fare questo esperimento di usare per qualche tempo una sola focale. Sono sicuro che ti darà nuovi stimoli e ti aiuterà a sviluppare la tua visione fotografica. Questo esperimento ha inoltre anche un altro vantaggio: ti permetterà di capire di quali focali senti davvero l’esigenza. Questo ti permetterà nel tempo di avere un corredo fotografico più razionale e cucito sulle tue esigenze.

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Autore: Canio Colangelo

Appassionato di fotografia sin da bambino, oggi fotografo sopratutto per diletto. Tra le altre cose mi interesso anche di elettronica, di informatica e di tecnologia in generale, oltre che di argomenti umanistici.

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